SIAMO IL FUTURO!

Siamo giunto alla fine anche di queste quattro settimane e oggi apriamo l’ultimo articolo con una bellissima esclamazione: siamo il futuro!

Abbiamo iniziato queste quattro settimane chiedendoci cosa significasse avere 18 anni nel 2020.

Ci siamo fermati a chiederci quali fossero gli errori della nostra generazione, quali fossero le nostre colpe e poi abbiamo analizzato insieme quali fossero invece le difficoltà più grandi per un diciottenne ad oggi.

È stato interessante fare una riflessione su questi due aspetti. Ammettere che sono cambiati i tempi e le generazioni di persone ma allo stesso tempo non mentire affermando che noi ragazzi dai 16 ai 20 anni siamo perfetti.

Con questo ultimo articolo vogliamo concludere sperando che sia iniziativa per una riflessione e uno scambio di idee con chi ci legge e ci segue.

Il titolo è chiaro: siamo il futuro!

È proprio questo che vogliamo metterci bene in testa e che vogliamo trasmettervi.

Chi ci sta leggendo ed è un nostro coetaneo se lo ficchi bene in testa e chi invece ha qualche anno in più di esperienza rispetto a noi si rassegni a questa realtà.

Noi siamo il futuro di questo pianeta!

È una cosa bellissima e allo stesso tempo piena di responsabilità, su questo non ci sono dubbi.

All’apparenza le decisioni che davvero contano potranno pur prenderle persone molto più adulte di noi e che governano le varie nazioni e organizzazioni, ma all’azione ci passeremo sempre noi giovani.

Il vero cambiamento e le vere soluzioni sono frutto dell’azione e dei piccoli gesti. Nascono da un cambio di mentalità e da una visione della realtà in cui viviamo diversa da quella che magari possediamo oggi.

La nostra generazione ha un’opportunità davvero enorme, questa è la verità.

Facciamo parte della rivoluzione che sta caratterizzando la nostra epoca.

Questi anni verranno ricordati per l’invenzione dei social network, del digital marketing, dello smart working, delle auto elettriche e per gli smartphone diventati più utili e intelligenti di un vero computer.

Noi abbiamo la fortuna di far parte di questa rivoluzione e dobbiamo esserne orgogliosi.

L’intera economia viene da un ciclo di depressione e difficoltà dopo il crollo dell’intera finanza globale nel 2008 e noi siamo la generazione della ripresa e delle opportunità.

Noi di WeAreLife abbiamo dato vita a questa idea proprio così. Ci siamo chiesti come potevamo sfruttare tutte le opportunità dei giorni nostri da utenti attivi senza farci travolgere dalla rivoluzione osservandola scorrere davanti ai nostri occhi.

Spesso la maggior parte delle persone sta impalata a guardare gli altri che salgono sul treno delle opportunità sognando un futuro come il loro.

Questa è forse la vera mentalità da cambiare.

Sfida ogni giorno il tuo futuro cercando di fare ciò che desideri. Non perdere altro tempo a lodare chi lo sta facendo accusandolo di aver fortuna o cose di questo genere.

Provarci costa davvero poco grazie alle barriere di ingresso che il mondo del web ha quasi completamente abbattuto.

Vent’anni fa per dare vita ad un’idea come WeAreLife avremo dovuto fondare una testata giornalistica, un magazine o qualcosa del genere. In poche parole avremo dovuto far fronte ad un investimento probabilmente troppo grande per un ragazzo di vent’anni e una ragazza di diciotto.

Oggi, grazie alla rivoluzione a cui siamo fortunati a partecipare, riusciamo a fare tutto ciò con un investimento alla nostra portata.

Come abbiamo detto già qualche settimana fa, sicuramente la nostra generazione pecca rispetto al passato di dinamicità, concretezza e spirito di iniziativa.

Ci mettiamo troppo poco spesso in gioco e aspettiamo che le opportunità vengano da noi.

Ripetiamo ancora una volta che non vogliamo commettere l’errore che fanno la maggior parte delle persone, cioè quello di far di tutta l’erba un fascio. Dicendo ciò, ci teniamo assolutamente a non generalizzare.

Vogliamo concludere con una veloce riflessione da parte di WeAreLife.

Abbiamo deciso di trattare questo tema principalmente per due motivi.

Ci siamo sentiti dire fin troppo spesso la fatidica frase ai miei tempi…” e di conseguenza abbiamo deciso di chiederci cosa fosse cambiato e cosa significasse avere 18 anni nel 2020.

Troppo spesso ci si ferma in superfice sui problemi o si accusa completamente una delle due parti.

Noi abbiamo deciso di dare meriti e oneri a entrambe, senza esclusione di colpi.

WeAreLife è frutto della fame e della voglia di due giovani ragazzi che vogliono dimostrare come questa rivoluzione sociale, informatica e digitale possa creare opportunità, lavoro e soddisfazioni.

Forse non saremo i migliori, ma noi siamo qui e saremo parte attiva della rivoluzione.

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Ci vediamo la settimana prossima con un nuovissimo tema da trattare tutti assieme. (Vieni a scoprirlo sui nostri social)

A presto

WeAreLife

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